Itinerari nella riserva

Dal Volturno a Roccamandolfi

  • tempo di percorrenza

    10 ore

  • Quota di partenza / quota di arrivo

    206 / 870 m slm

  • Quota min / max

    206 / 1217 m slm

  • Difficoltà

    Escursionistica

  • Interesse

    Naturalistico e storico

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Fiume Volturno, Monte Gallo, Vallelonga, Acquabona, Roccamandolfi

Percorso

Il percorso non presenta difficoltà di percorrenza utilizzando strade montane, interpoderali e sentieri ben indiduati. Presenti a tratti i segni del CAI “Sentiero Italia” nel tratto iniziale e successivamente quelli del Percorso Pedemontano del Matese. Dalle sponde del Volturno con la chiesetta e il ponte Latrone in Loc.tà Campo Fontana, quota 200 m slm, lungo la stradina sino all’incrocio con la strada statale. Poi dal lato opposto ha inizio il sentiero forestale, con strada carrabile chiusa da una sbarra. Si inizia a salire nel bosco con tornanti sino alla Masseria Montegallo 750 m slm. Superato il confine regionale si arriva facilmente a Vallelonga e all’uscita, imboccando sulla sinistra il sentierino che scende alla prima cascata; poco oltre il ponticello medioevale e l’incrocio con il sentiero che scende a Monteroduni. Risalito il breve ripido sentiero, si incrocia la strada provinciale, breve risalita dall’altra parte sino all’innesto con la strada carrabile dal fondo bianco.
Il tracciato si sviluppa prima sul versante del Colle di Lupo (sulla sinistra) e poi su quelli di Monte Caruso e Monte Cavuti. Percorso ondulato intorno ai 1000 m slm tra splendide e fertili vallette coltivate, piccoli pianori con paesaggio agricolo tradizionale ma rovinato dalle pale eoliche sui crinali. Senza difficoltà si raggiunge il bivio: il pianoro dell’Acquabona è sulla sinistra. Al primo incrocio girando a destra inizia il tracciato con saliscendi per Roccamandolfi. Breve discesa verso un pianoro e incontro con la SP per Roccamandolfi, percorrendola sulla destra per poche centinaia di metri e proseguendo poi sulla sinistra su strada bianca che scende verso la fontana coperta per risalire all’incrocio con la SP imboccare sulla sinistra un vecchio sentiero con fondo in pietrame sino al di sotto del castello a incontrare la traccia sterrata. Qualche centinaio di metri sulla destra, incrocio con la SP e sulla sinistra il sentiero che conduce al ponte tibetano e a destra al castello medioevale per poi scendere fra la pineta a Roccamandolfi.


Natura e ambiente

La riserva di Monte Gallo e Monte Caruso accoglie gli escursionisti nella prima parte di questo lungo tracciato con notevole differenza di quote altimetriche nella prima parte, quindi con notevoli varietà di ambienti e paesaggi. Boschi di faggio e praterie di alture si susseguono intervallati da incisioni e valloni in cui scorrono torrenti montani. Il tracciato attraversa le riserve regionali naturali di Monte Patalecchia e dei Torrenti Lorda e Longaniello e quella del Torrente Callora, entrambe gestite da Italia Nostra.


Testimonianze storico-culturali

Un ricco bagaglio di testimonianze notevoli e interessanti dal punto di vista storico-culturale sono presenti. Nella parte iniziale, sulla sponda del fiume Volturno, la chiesetta, la tricora e i resti del ponte Latrone di epoca romana che attraversava il Volturno con poderose arcate delle quali rimangono le spalle e i piloni.