Itinerari nella riserva

Da Castelpetroso a Letino

  • tempo di percorrenza

    8 ore

  • Quota di partenza / quota di arrivo

    800 / 1050 m slm

  • Quota min / max

    800 / 1319 m slm

  • Difficoltà

    Escursionistica

  • Interesse

    Naturalistico e storico

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Santuario dell'Addolorata, Monte Patalecchia, Campitello di Roccamandolfi, Letino

Percorso

Lungo itinerario quasi interamente su stradine con fondo brecciato, non faticoso e senza forti pendenze, si sviluppa all’ombra di rimboschimenti e di faggete. Il primo tratto, sentiero forestale, è preferibile percorrerlo nel periodo primaverile per la presenza di numerose varietà floristiche e di lepidotteri. Nel periodo invernale è facilmente individuabile con paesaggi suggestivi. Il tratto da Campitello di Roccamandolfi a Letino è su traccia carrabile fra boschi di faggio e vallette erbose. Dal Santuario della Madonna Addolorata superata la cappellina dell’Apparizione, si imbocca la pista forestale con muretti in pietrame a secco per tutta la lunghezza. Il primo tratto fra i pini; si inizia poi a salire con una serie di tornanti e con l’ampio spettacolo verso la zona sottostante delle borgate di Indiprete, Guasto e Cifelli. Al colmo della salita un belvedere amplia la visione dalla catena delle Mainarde ai monti della Maiella, ai territori di Bojano. Sulla destra la stradina che conduce verso la valle del Lorda costiuisce un’alternativa con un anello che riconduce sul tracciato al bivio nei pressi del vecchio ricovero realizzato all’epoca del rimboschimento in periodo fascista. Dal belvedere il tracciato continua, sulla destra un rifugio in pietrame ai margini, iniziando la lunga discesa che ci porterà sino a un incrocio. Percorso per qualche centinaio di metri sino al piccolo ricovero storico sulla destra, si può ammirare dall’orlo della forra del Rio Borrello la profonda fenditura e la cascata stagionale stupenda soprattutto quando in inverno ghiaccia. Ritornati al bivio, tralasciato l’incrocio sulla destra, si continua tra faggi monumentali e, nei periodi della fioritura, un colorato tappeto di ciclamini, per poi continuare fra i prati sino a incrociare il tracciato sulla sinistra di Colle di Mezzo, paesaggio rovinato dalle pale eoliche, sino nei pressi della masseria Mannoni, per incontrare la stradina per Longano e risalire al rifugio di Campitello di Roccamandolfi. Per Letino, poco prima del pianoro, sulla destra i segni del Percorso Pedemontano del Matese sino al confine regionale, leggermente ondulato fra boschi di faggio e numerose vallocchie. Al termine la discesa panoramica verso Letino.


Natura e ambiente

Il percorso si svolge nella zona SIC del Matese molisano per poi immettersi nel Parco regionale del Matese campano. Ambiente dalla morfologia pedemontana con rilievi ricoperti da folti boschi, praterie e versanti erbosi, zone selvagge con valloni in profonde fenditure.


Testimonianze storico-culturali

Il santuario della Madonna Addolorata, le statue in bronzo di pregevole fattura lungo la via Crucis, la Cappellina dell’Apparizione, le opere di rimboschimento, da decenni buona parte del versante è interessata da rimboschimenti sui versanti di Monte Patalecchia, il borgo di Letino.