Itinerari nella riserva

Da Castelpizzuto a Isernia

  • tempo di percorrenza

    4 ore

  • Quota di partenza / quota di arrivo

    890 / 470 m slm

  • Quota min / max

    450 / 1250 m slm

  • Difficoltà

    Escursionistica

  • Interesse

    Naturalistico e storico

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Castelpizzuto, Santuario Madonna Addolorata, Pettoranello di Molise, Isernia

Percorso

Tracciato con segni del Percorso Pedemontano del Matese. Adatto a tutti gli appassionati, non necessita di preparazione fisica.
Da Castelpizzuto ci si incammina verso Monte Patalecchia per poi girare con un primo tratto, superato il vallone Tresca, su stradina bianca sino alla masseria. Qui termina il tratto pianeggiante e si sale su stradina in terra battuta e sentiero sino alla fonte Guado della Lorda, tratto verso Monte Patalecchia e le antenne per poi transitare ai piedi del versante al di sotto della stradina di servizio e quindi discendere verso il Santuario. Poco prima, sulla sinistra il tracciato indicato dal paletto del Percorso Pedemontano; con strada sterrata/brecciata in discesa si arriva all’ingresso dell’abitato, il cippo miliario romano è a destra sul cocuzzoletto. Si prosegue a destra sulla parte bassa dell’abitato. Oltrepassata la cappellina con una maestosa quercia si giunge sempre in discesa alla cappellina di San Michele all’ingresso della borgata di Fonte Sant’Angelo. Su sentierino erboso, si continua a scendere, ammirando alcune querce di buona statura, incontrando a destra la strada che porta verso Vallesoda e verso Colle La Pineta in cui si transita all’interno con una traccia sterrata sino al passaggio a livello. Il museo Paleolitico è poco oltre.
Percorso alternativo. Incontrata la strada che conduce a Vallesoda si gira sulla destra e percorrendo il tracciato erboso che porta nel rimboschimento di Colle La Giardia, nei pressi delle masserie Ferritti, si volta a sinistra e si prosegue poco dopo aver superato il gruppo di case; si prosegue a destra superando il fiume Carpino nei pressi del cosidetto “feudo” una volta luogo di bagni estivi. Si è giunti alla periferia di Isernia.


Natura e ambiente

Ambienti vari con zone in cui predomina il paesaggio agrario originario con appezzamenti a seminativo o a prato per la produzione di foraggio. Particolarmente suggestivo nel periodo primaverile il pianoro del Lago sotto Pettoranello quando l’esteso prato, in cui sorgeva un pantano, assume un colore giallo intenso per la fioritura.


Testimonianze storico-culturali

Santuario dell’Addolorata, cappella dell’Apparizione, chiesetta rurale dedicata a San Michele probabilmente risalente al 1700 e recuperata a Pettoranello, fontanili, antichi casolari, cippo miliare di epoca romana alla periferia di Pettoranello, museo del Paleolitico.